Sound of white noise.

“Un’ora di noise-gaze a tinte forti, coinvolgente, (in)sofferente, con un pathos che si acuisce nella seconda parte dell’esibizione e diventa trance di massa (non solo perchè Lawrie è accovacciato sul pavimento del club, prima di sorridere, strisciare, parlare al telefonino di un convenuto e risalire a fatica) a cui è impossibile non partecipare con urla, grida e stupore misto a rapimento. Mentre le immagini corrono psichedelicamente veloci sul grande schermo arriva il fantastico mirabolante finale. Un attimo nei camerini e con ancora l’ampli accesso rieccoli per l’ultimo saluto sulle note della senza tempo ‘The Perfect Needle’ cantata da quasi tutti i fortunati esploratori di un mercoledì da leoni.

Poteva essere un’operazione nostalgia vista, trita e ritrita, compassata, furba e senza emozioni. Invece Lawrie ha saputo magistralmente sovvertire i pronostici più infausti fondendosi perfettamente con la furia ancor giovane di cinque assatanati a cui ha evidentemente trasmesso la genìa e il furore che lo avevano esaltato e stupefatto vent’anni fa. Sound of white noise. Come solo pochi possono permettersi di edificare.” Full review on Nerds Attack