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PR : RITA TEKEYAN

RITA TEKEYAN – GREEN LINE
Release date: April 24th, 2021
Label: Seahorse Recordings
Countries: Lebanon/Italy
Genre: darkwave, goth, world music

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Following her album debut, 2015’s Manifesto Anti-War, musician, singer, and performing artist Rita Tekeyan is back with her sophomore full-length follow-up, Green Line, available April 24th through Seahorse Recordings.
Born in Lebanon from Armenian family, Rita is now living in North of Italy, by the Garda’s Lake.

Devil’s OB, the first single, released on April 02nd, is a twisted, witchy, and yet dreamy song about internal conflicts, obsession, desperation, and madness. The video, premièred on New Noise Mag, was shot in the woods by director Enrico Fappani, and creates the atmosphere of a dark fairytale, using symbols, a wicked scenery and the powerful presence of Rita’s gestures and voice, which could remind female artists as Kate Bush, Lydia Lunch or Nina Hagen.
Green Line is dedicated to Beirut, Tekeyan’s native city. ‘Green Line’ was the green linear area on Beirut’s map during the civil war, dividing Beirut by East and West, and it was one of the most dangerous and devastated areas of Beirut.
The images of Beirut in the Green Line album booklet were taken by Rita Tekeyan in post-war Beirut in 2016, in various locations of the Green Line area, as she searched for the hidden traces of war and the deep scars that will never be ereased.

Green Line is a musical project where whispers and silence are as essential as screams. Pieces of memories are put together in a new order, a new dimension, the music dimension, the words dimension; a reconstruction of space and time through music and words, inspired by Deconstructivism and the “Poetics of Space” of French philosopher Gaston Bachelard. Tekeyan’s album is part of the project which focuses on war stories and details, events that are unknown to most people, events that no radio or television program would talk about, events insignificant to the regular eye but huge in the eyes of a child.




Dopo il debutto del 2015, Manifesto Anti-War, la cantante, musicista e performer Rita Tekeyan torna col nuovo album Green Line, disponibile dal 24 Aprile su Seahorse Recordings. Di origini armene ma nata in Libano, Rita è ora residente in Italia, a Desenzano sul Garda.

Devil’s OB, il primo singolo, è stato pubbicato il 02 Aprile. E’ un brano stregato, sofferto, eppur sognante, che racconta di conflitti interni, ossessioni, disperazione e follia. Il video, presentato in anteprima da New Noise Mag, è stato girato nei boschi dal regista Enrico Fappani, e crea l’atmosfera di una favola dark, usando simboli, un paesaggio incantato e la presenza scenica di Rita, dei suoi gesti e della sua voce, che potrebbe ricordare artiste femminili come Kate Bush, Lydia Lunch e Nina Hagen.

Green Line è dedicato a Beirut, la città natale della Tekeyan. La “Green Line” (linea verde) era quell’area lineare segnata sulle mappe col colore verde durante la guerra civile, che divideva Beirut Est da Beirut Ovest, ed era l’area maggiormente pericolosa e devastata della città.
Le immagini di Beirut nel booklet dell’album sono della stessa Rita Tekeyan, scattate nella Beirut post guerra del 2016, alla ricerca di tracce nascoste del conflitto e di cicatrici che non si rimargineranno.
Green Line è un progetto musicale in cui i sussurri e il silenzio sono essenziali come le urla. Pezzi di memoria sono riassemblati in un nuovo ordine, una nuova dimensione, quella della musica e dei versi, che ricostruiscono lo spazio e il tempo. L’ispirazione viene dal Decostruttivismo e dalla “poetica dello spazio” del filosofo francese Gaston Bachelard.

Il lavoro della Tekeyan è parte di un più vasto progetto incentrato sui dettagli delle storie di guerra, su eventi sconosciuti ai più, eventi di cui nessuna radio e televisione parlerà mai, insignificanti agli occhi del pubblico e della Storia, ma immensi agli occhi di un bambino che, come Rita, è cresciuto in un Paese in guerra.