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PR : Luca Giuoco (feat. Paolo Messere)

Luca Giuoco (feat. Paolo Messere) – “Double Spectral Image”
Release date: November 20nd, 2020
Label: Seahorse
Hometown: Torino, Italy
Genre: minimal electronic, experimental

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Based in Turin, Luca Giuoco is a contemporary electronic musician, working on the minimal, industrial, experimental side of machine-produced sounds.
Grown up listening to prog-rock (Peter Hammill, Robert Fripp) and kraut (Klaus Schulze), Giuoco developed soon a strong interest for the artistic use of noise, finding his trademark in warehouses obsessive rhythmics, sprinkled by loops of minimal, distant and repetitive notes. Einstürzende Neubauten, La Monte Young, Jean-Michel Jarre are possible references to describe the outcome.
Double Spectral Image is Luca’s third album, following L’oracolo di Berlino (2018) and Utòpia-Entròpia (2019). All his albums are conceptual works, in which each track develops a story, as it was a chapter of a book.
Like Giuoco’s previuos works, also Double Spectral Image was produced by Paolo Messere, best known for his cult Blessed Child Opera project and its indie, desertic, morbid vibes.
Working together, in complete freedom, Giuoco and Messere joined in creating decadent soundscapes, visions from a mind on the brink of madness, but still retaining the power of consciusness and self-analysis.
Through the 10 compositions of the album, the listener is driven into depression, obessive-compulsive habits, schizophrenia, allucination.
For the first time, in the opening Doppelganger and in the closing title track, Giuoco uses his own voice too, reduced to vocal samples covered in layers of noise.
A perfect “Double Spectral Image” for an album that has its leit-motiv in the death of Reason, annihilated in the revelation of being watched by your own inner twin: your skin and bones, always grinning, true self.
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Di stanza a Torino, Luca Giuoco è un musicista elettronico contemporaneo, che lavora sul lato minimal, industriale e sperimentale dei suoni generati artificialmente.
Cresciuto ascoltando prog-rock (Peter Hammill, Robert Fripp) e krautrock (Klaus Schulze), Giuoco ha presto sviluppato un forte interesse per l’uso artistico del rumore, trovando il suo marchio di fabbrica in ritmiche ossessive da capannoni post-industriali, punteggiate da loop di note ripetitive e minimali. Einstürzende Neubauten, La Monte Young, Jean-Michel Jarre sono i possibili riferimenti per descrivere il risultato.
Double Spectral Image è il terzo album di Luca, dopo L’oracolo di Berlino (2018) e Utòpia-Entròpia (2019). Tutti i suoi album sono lavori concettuali, in cui ogni traccia sviluppa una storia, come singoli capitoli di un libro.
Come i lavori precedenti di Giuoco, anche Double Spectra Image è stato prodotto da Paolo Messere, noto soprattutto per il suo progetto cult Blessed Child Opera, con le sue vibrazioni indie, desertiche e avvolgenti.
Lavorando insieme, in piena libertà, Giuoco e Messere hanno sinergicamente saputo creare paesaggi sonori decadenti, visioni di una mente sull’orlo della follia, ma che conserva ancora il potere della coscienza e dell’autoanalisi.
Attraverso le 10 composizioni dell’album, l’ascoltatore è condotto a confrontarsi con l’angoscia della depressione, abitudini ossessivo-compulsive, schizofrenia, allucinazioni.
Per la prima volta, nella prima traccia Doppelganger e nella title track di chiusura, Giuoco usa anche la propria voce, ridotta a campionamenti vocali ricoperti da strati di rumore.
Una perfetta “Double Spectral Image” per un album che ha il suo leit-motiv nella morte della Ragione, annientata dalla rivelazione di essere osservata dal proprio gemello interiore: un secondo Sè, ghignante, scheletrico e spettrale.